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Tensione a Bruzzano, scontri tra polizia e immigrati: occupata la Milano-Meda

UPDATE! h. 18.00
La marcia dei rifugiati si è conclusa all'ex Ospdale Psichiatrico Paolo Pini.

Tensione, scontri e tafferugli tra gli immigrati che hanno occupato il residence abbandonato "Leonardo da Vinci" di via Senigallia a Bruzzano (un rudere di 7 piani con 500 monolocali) da venerdì scorso. Solo un'ora fa un centinaio di immigrati di nazionalità etiope ed eritrea, con alcuni giovani dei centri sociali, stavano occupando la Milano-Meda, con pesanti conseguenze per il traffico (foto Affaritaliani).

La polizia è intervenuta con alcune cariche per cercare di liberare la strada. Da questa notte il residence era presidiato da agenti di polizia in tenuta antisommossa e in mattinata un gruppo di una cinquantina di immigrati si era presentato all'ingresso e ha chiesto di entrare nello stabile, ma la polizia lo ha impedito.

Gli immigrati allora si sono allora spostati sui binari, bloccando la circolazione dei treni (sono stati registrati ritardi di circa mezz'ora sulla linea Milano-Asso). La polizia quindi ha portato via di peso gli immigrati. Durante il sit-in i manifestanti avevano sventolato permessi di soggiorno e carte d'identità per dimostrare la loro regolarità, ed esposto lenzuola con scritto "We need peace".

Il vice sindaco, Riccardo De Corato ne ha parlato

"Secondo i nostri servizi sociali soltanto pochissime di quelle persone hanno il riconoscimento dello status di rifugiato. Continueremo le verifiche. Ma mi sembra chiaro che l' occupazione sia stata guidata dai centri sociali, che nel pomeriggio sono andati a fornire assistenza. E comunque Milano assiste già un gran numero di profughi, non può fare di più"

I rifugiati sarebbero circa 350 rifugiati e provengono da vari Paesi africani (210 eritrei, il resto sudanesi, etiopi e somali, tra cui 28 donne e due bambini come spiega il Corriere). La trattativa con il Comune è fallita perché i rifugiati non avrebbero individuato fra loro un interlocutore.

Nei tafferugli del primo pomeriggio sono rimasti feriti due immigrati di origine cingalese e un poliziotto. Un'altra carica ha provocato 7 feriti, di cui 5 trasportati in ospedale. Una decina di contusi ha rifiutato di farsi portare via in ambulanza.

Si sta occupando della faccenda l'assessore Mariolina Moioli, che ha offerto una sistemazione provvisoria per le donne e i bambini e per quelli che non sono ancora inseriti nel programma di protezione per i richiedenti aiuto umanitario.

"Per gli altri ho proposto l'inserimento nel programma che prevede sei mesi a carico delle istituzioni durante i quali si impara l'italiano e si apprende un mestiere, ma hanno rifiutato l'offerta. Tra loro non ci sono solo richiedenti asilo o aiuto umanitario da poco in Italia, ma anche gente che è qui da cinque anni"

Circa 200 immigrati poi si sono messi in marcia sulla Milano-Meda verso il centro di Milano, scortati dai blindati di polizia e carabinieri. Gli immigrati vorrebbero andare in Svizzera

"L'Italia non riconosce i nostri diritti di rifugiati politici e richiedenti asilo e dunque preferiamo andarcene per spostarci in un Paese civile"

A Torino c'è stata un presidio di solidarietà.

 
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